Quando una relazione diventa il centro della propria vita, è difficile distinguere l’amore dal bisogno di sentirsi rassicurati e scelti.
La dipendenza affettiva può manifestarsi in diversi modi. Ad esempio, con la paura di essere lasciati. Oppure con il bisogno continuo di conferme e la difficoltà a dire di no. E ancora con la sensazione di non riuscire a stare bene senza il partner.
Non significa semplicemente amare molto.
Il punto è un altro: quanto la relazione condiziona il tuo benessere, la tua autostima e le tue scelte?
Se ti chiedi perché fai fatica a lasciare una relazione che ti fa stare male, o perché hai bisogno di continue rassicurazioni, può essere utile fermarti ad ascoltare ciò che sta accadendo.
Un percorso psicoterapeutico può aiutarti a comprendere i tuoi schemi relazionali e a sviluppare maggiore autonomia.
In questa pagina troverai:
Che cos’è la dipendenza affettiva
I 10 segnali principali
Perché è così difficile lasciare
Dipendenza affettiva e autostima
Come uscire dalla dipendenza affettiva
Come lavoro: percorsi individuali, di coppia e di gruppo a Milano Via Troilo 4 e Online
Che cos’è la dipendenza affettiva
La dipendenza affettiva può essere descritta come una modalità relazionale nella quale il legame con l’altra persona assume un’importanza così centrale da rendere difficile mantenere un senso di autonomia e di benessere personale.
Chi vive questa difficoltà può sentire un forte bisogno della presenza, dell’approvazione o delle rassicurazioni del partner e può arrivare a mettere in secondo piano i propri bisogni, desideri e confini pur di mantenere la relazione.
La paura di perdere l’altra persona può diventare molto intensa e portare a tollerare situazioni che generano sofferenza, anche quando ci si rende conto che la relazione non risponde più ai propri bisogni.
È importante però non identificare automaticamente ogni forte coinvolgimento sentimentale con una dipendenza affettiva. Una relazione intensa o un momento di particolare insicurezza non sono sufficienti, da soli, per definire una condizione di questo tipo.
Per comprendere ciò che sta accadendo è utile osservare nel tempo il proprio modo di vivere le relazioni, il rapporto con i propri bisogni e la possibilità di sentirsi autonomi anche quando si è innamorati.
Quali sono i segnali di una dipendenza affettiva?
La dipendenza affettiva non si manifesta nello stesso modo per tutte le persone. Alcuni segnali, tuttavia, possono indicare che il proprio equilibrio personale è fortemente legato alla relazione.
Tra quelli che possono comparire più frequentemente ci sono:
-
la paura intensa di essere lasciati o rifiutati.
-
il bisogno continuo di rassicurazioni e conferme.
-
la difficoltà a stare bene quando il partner è distante.
-
la tendenza a mettere i bisogni dell’altra persona davanti ai propri.
-
la difficoltà a stabilire o mantenere dei confini.
-
la paura di esprimere ciò che si pensa per evitare conflitti o abbandono.
-
la difficoltà a interrompere una relazione anche quando provoca sofferenza.
-
il bisogno di sentirsi indispensabili per il partner.
-
una forte preoccupazione rispetto a ciò che l’altra persona pensa o prova.
-
la sensazione di non riuscire a immaginare la propria vita senza quella relazione.
La presenza di uno o più di questi segnali non significa necessariamente che ci si trovi in una situazione di dipendenza affettiva.
È il modo in cui questi vissuti si combinano, la loro intensità e il loro impatto sul benessere personale e sulle relazioni a poter meritare un approfondimento.
Vuoi approfondire i principali segnali della dipendenza affettiva? Ho raccolto in un articolo 10 segnali che possono aiutarti a riflettere sul tuo modo di vivere le relazioni.
Leggi : Dipendenza affettiva: 10 segnali per riconoscerla
Perché è così difficile lasciare una relazione che fa soffrire?
Perché a volte le donne, pur riconoscendo il proprio partner come la persona sbagliata, non riescono a liberarsene?
Sapere che una relazione ci fa soffrire non significa necessariamente riuscire a interromperla.
A volte, infatti, la difficoltà a lasciare una persona non dipende soltanto dai sentimenti che si provano, ma da un insieme di fattori emotivi e relazionali: la paura della solitudine, il timore di non trovare più qualcuno da amare, la paura di essere rifiutati o abbandonati, il bisogno di sentirsi importanti per l’altra persona o la speranza che la relazione possa tornare a essere come all’inizio.
In alcuni casi si può entrare in un ciclo nel quale momenti di sofferenza si alternano a momenti di vicinanza, riconciliazione e rassicurazione. Questo può rendere ancora più difficile prendere una decisione e mantenerla nel tempo.
Può inoltre accadere di riconoscere razionalmente che una relazione non fa bene, ma di sentirsi comunque incapaci di interromperla. Questa apparente contraddizione può generare senso di colpa, vergogna e la sensazione di essere “deboli” o di non avere abbastanza forza di volontà.
In realtà, comprendere ciò che rende difficile lasciare una relazione può essere un passaggio importante per iniziare a modificare il proprio modo di viverla.
Un percorso psicoterapeutico può aiutare a esplorare questi meccanismi, comprendere i propri bisogni e costruire gradualmente una maggiore autonomia nelle scelte affettive.
Dipendenza affettiva e Autostima
La dipendenza affettiva può essere associata a una percezione di sé fortemente influenzata dal modo in cui ci si sente considerati dall’altra persona.
Quando la propria autostima dipende in larga parte dall’approvazione del partner, un suo distacco, un silenzio o un rifiuto possono essere vissuti come una conferma del proprio scarso valore. Il grande rischio che si corre in questi casi è quello di attaccarsi morbosamente a qualcuno che si ritiene indispensabile per la propria vita e si accettano molti comportamenti che provocano malessere solo per evitare di perdere quella persona.
Lavorare sulla relazione con se stessi può quindi essere una parte importante del percorso: imparare a riconoscere i propri bisogni, sviluppare maggiore fiducia nelle proprie capacità e costruire relazioni nelle quali sentirsi liberi di essere se stessi.
Come uscire dalla dipendenza affettiva
Uscire da una modalità di dipendenza affettiva non significa semplicemente imparare a stare senza l’altra persona.
Significa comprendere i meccanismi che portano a vivere la relazione in quel modo e sviluppare gradualmente una maggiore autonomia emotiva.
Un percorso può aiutare a riconoscere i propri schemi relazionali, comprendere le proprie paure, imparare a stabilire confini più rispettosi dei propri bisogni e costruire un rapporto con se stessi più solido.
Il cambiamento non avviene necessariamente interrompendo una relazione: il primo passo può essere comprendere ciò che si sta vivendo e capire quali possibilità esistono.
Come posso aiutarti
Affrontare una difficoltà nella propria vita affettiva può essere un percorso delicato. Chiedere aiuto è il modo migliore per fermarsi, comprendere ciò che sta accadendo e iniziare a prendersi cura di sé.
Nel lavoro psicoterapeutico possiamo esplorare insieme il tuo modo di vivere le relazioni, le emozioni e i bisogni che emergono all’interno del legame con l’altra persona.
Il percorso può aiutarti a comprendere gli schemi relazionali che tendono a ripetersi, riconoscere i tuoi bisogni, sviluppare maggiore consapevolezza e imparare a costruire relazioni nelle quali non sia necessario rinunciare a te stessa per sentirti amata.
L’obiettivo non è dirti cosa devi fare nella tua relazione, ma accompagnarti nella comprensione di ciò che stai vivendo, affinché tu possa compiere le tue scelte con maggiore consapevolezza e autonomia.
Come lavoro – Percorsi individuali, di coppia e di gruppo a Milano in Via Troilo 4 e Online
Lavoro con un approccio integrato che unisce storia personale, schemi affettivi e strumenti concreti.
Il percorso in 3 fasi:
1. Comprendere le radici: la tua storia e i bisogni affettivi che oggi cerchi nella relazione.
2. Riconoscere i meccanismi: paura dell’abbandono, autostima, tendenza a mettere l’altro al centro.
3. Scegliere in modo nuovo: confini, capacità di dire di no, regolare l’ansia e nutrire il legame senza annullarti.
Propongo, in base al momento:
Percorsi Individuali per lavorare sulla tua storia.
Di coppia – per dinamiche di controllo, gelosia, evitamento, comunicazione.
Di gruppo – piccolo gruppo per riconoscersi, uscire dall’isolamento e sperimentare relazioni nuove in un contesto protetto.
Integro quando utile Mindfulness e rilassamento.
Per chi è: adulti e coppie che vivono ansia quando l’altro si allontana e sensazione di essersi persi.
Dipendenza affettiva: Milano e online
Se stai vivendo una difficoltà legata alla dipendenza affettiva e senti il bisogno di approfondire ciò che ti sta accadendo, possiamo valutare insieme l’inizio di un percorso psicoterapeutico.
In questo primo incontro valutiamo insieme quale percorso è più adatto a te in questo momento.
Ricevo a Milano in Via Troilo 4 e online.
Richiedi un primo colloquio tramite il numero: 3393901959
oppure tramite la pagina : Contatti


Add Comment